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RIDDIM A BOOK è
il resoconto dell'esperienza di RIDDIM A SUD
Un libro con le foto
dei musicisti che hanno partecipato ai cinque grandi concerti
attraverso l'occhio vibrante di Pasquale Modica.
Un viaggio fotografico di un'avventura spericolata e
magnifica realizzata da musicisti dal grande talento che hanno
voluto condividere palco e passioni
200 COPIE A TIRATURA LIMITATA
"In quale paese viviamo ormai? Che l'estate non sia
stata sufficientemente calda da aver bisogno di aria fresca o di
spinte a volare oltre la mediocrità di un mercato agonizzante?
Riddim a Sud e la sua energia è stato ed è tutto questo. Aria fresca
di grooves che spaziano da Kingston a Guadalajara, dagli Llanos alla
Pampa. Riddim è una pompa che batte il tempo e spinge al profondo
dell'esistenza. Riddim è musica. E' sole che spezza frontiere e
classifiche con la forza di un riff ma dentro ogni canzone ci sono
colori e canti, campi e mari, strade e sorrisi. E danze e voci e
parole a raffica, tra dub e reggatta. Riddim
è una nenia che trascina:
Ammaliante come un daiquiri di una notte tropicale.
Bruciante come l'onda emotiva di un racconto maghrebino.
Coinvolgente come le voci di un popolo in processione.
Delirante come un alfabeto della vita che sale fino alle stelle.
Se Manu Chao si è perso nei meandri del mostro che lo ha divorato, Riddim resuscita il suo spirito anarchico e libero e lo rianima, lo fa
respirare e lo fa saltare in aria con le voci dei Mau Mau e di Teresa
De Sio, di Raiz e Apres la Classe, di Ginevra di Marco e Peppe Voltarelli, di Agricantus e Radicanto. Solleticandolo con la tromba
sublime di Roy Paci. E lo proietta in un Sud infinito fatto di un Eden
che è la sintesi dell'arte popolare d'Occidente.
Questa è musica che nessuna moda MAI abbatterà. Questo è un lavoro
proiettato tra passato e futuro e che tra trent'anni avrà lo stesso
appeal di oggi, la stessa forza, la stessa bellezza e lo stesso
straordinario coinvolgimento. Tuffatevici! E sarete a galla per
sempre. Sospesi nella bellezza. Abbracciati per sempre nel vento del Riddim."
Paolo de Bernardin
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