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Il primo incontro con la musica avviene attraverso l'esperienza
di Musica Nova, l'ensamble che, in quella fine anni settanta,
riuscì a fondere il linguaggio folk con la canzone d'autore. Una
De Sio appena ventenne scopre così la musica popolare e ne fa
subito tesoro, quando, iniziando a scrivere canzoni di suo
pugno, decide di lasciare il gruppo e pubblicare il suo primo
album solista,
"Sulla Terra Sulla Luna", del
1980. Teresa, che firma tutti i
testi, trova nel dialetto napoletano la fluidità di un canto
personalissimo. Un lungo tour ne mette in mostra la grande
personalità di performer.
Nel 1982
esce
"Teresa De Sio", che contiene tra le altre canzoni
"Voglia 'e turnà" e "Aumm Aumm". A sorpresa il disco vende oltre
cinquecentomila copie e una lunghissima tournée corona il
successo dell'anno assieme ad una totale stima da parte della
critica che ne esalta la peculiarità poetica e musicale in un
crossover molto sofisticato. Con la pubblicazione di
"Tre", la popolarità della De Sio diviene
indiscussa. Molti i riconoscimenti per i testi, tutti firmati da
lei. Nuovo tour che si conclude con la prima diretta televisiva
di un concerto realizzato dalla Rai effettuata dalla Mostra
d'Oltremare con trentamila presenze (in tv la seguiranno sette
milioni di spettatori).
Ci vogliono due anni di lavoro per la realizzazione di
"Africana", primo album dove compaiono composizioni
in lingua italiana con una inversione di tendenza anche sul
piano sonoro, molto più vicino ad un linguaggio rock. Al suo
fianco Brian Eno, un legame artistico e una amicizia che
continueranno con il passare del tempo, regalando risultati
importanti e di prestigio. L'album viene pubblicato in
Inghilterra, Francia e Germania. Mentre l'anno successivo per la
prima volta Teresa non compone, ma si avvicina in maniera
virtuosa e sofisticata al patrimonio musicale napoletano dei
primi del Novecento:
"Toledo E Regina" é una raccolta di classici
interpretati in maniera mirabile, con occhio attento alla musica
colta. Arrangiatore degli archi e direttore d’orchestra Paul
Buckmaster, al piano Ernesto Vitolo. Nel
1988 esce il doppio album
"Sindarella Suite", la prima parte contiene
canzoni, la seconda mostra la natura audace della scrittura
della De Sio con la avvincente suite composta assieme a Brian
Eno e Michael Brook intitolata "La Storia Vera di Lupita
Mendera" che verrà presentata in anteprima al Festival
Internazionale della Poesia di Parma. Ospite della suite
Piero Pelù dei Litfiba.
Nel 1991
viene pubblicato
"Ombre Rosse", un disco che sembra chiudere un
ciclo artistico, sottolineato da due lunghi tour, uno invernale
e uno estivo, nel quale la cantautrice ripercorre le tappe della
sua carriera decennale regalando alle canzoni una sorta di
unitarietà venata di rock, jazz e canzone d'autore. Infatti
"La Mappa del Nuovo Mondo", del
1993, naturalmente con testi e
musica da lei composti e scritto in italiano (c'è un solo brano
in dialetto napoletano) appare modificare la vena di Teresa, un
lavoro che si concentra su di una forte ispirazione poetica a
fotografare momenti importanti come la canzone-manifesto "Io Non
Mi Pento". Nell'inverno del '93/'94 gira l'Italia con lo
spettacolo "Parole e musica", in cui, per la prima volta si
assiste ad un concerto dove pubblico e artista scambiano
opinioni dialogando, tessendo un rapporto intenso e unico. Nel
settembre del 1995 viene
pubblicato
"Un Libero Cercare", album interamente scritto in
italiano, registrato dal vivo al Teatro Petrella di Longiano,
senza pubblico e con una ricerca sonora tesa verso forme di
acustica naturale, prendendo spunto dalla necessità di Teresa di
dare alle canzoni non solo una unitarietà di suoni e di
arrangiamenti ma anche la consapevolezza di un'anima live che è
sempre stata fondamentale nella vita artistica della
cantautrice. Ospiti del disco Fabrizio De André e Fiorella
Mannoia che, con le loro voci, vengono a tributare la loro stima
ad una autrice sempre più matura.
L'anno successivo la De Sio partecipa alla Rassegna del Festival
di Recanati (è nella giuria del premio fin dalla prima edizione)
con una composizione per voce recitante e sonorizzazioni di
chitarra elettrica, intitolato “La Cattiva Sorella”, dedicato
alle vedove dei liquidatori di Chernobyl e scritta soltanto
pochi giorni prima, in occasione del decennale dell’esplosione.
“La Cattiva Sorella” viene letta in contemporanea a Roma dal
poeta Maurizio Gregorini davanti a cinquantamila persone, nel
corso di una manifestazione indetta al Colosseo dalla Lega
Ambiente, Cgil e WWF per il decennale. Nell’estate realizza una
serie di concerti (il progetto prende il titolo di uno dei suoi
brani, “Brigate di Frontiera”) che la vede insieme sul palco con
gli YoYo Mundi (band emergente piemontese) e ad Andrea Chimenti,
in una avvincente e spericolata fusione di linguaggi. Il mese di
gennaio del '97 è un mese febbrile: scrive tre inediti e sceglie
le canzoni "storiche" da inserire nel tour che servirà per la
registrazione dal vivo del suo nuovo disco. A guidare il gruppo
il chitarrista e arrangiatore Sasà Flauto, un ragazzo napoletano
di grande talento che diventerà braccio destro della
cantautrice.
Il risultato di questo lavoro è un disco che si intitola
"Primo viene l'amore", pubblicato nel giugno del
1997, quindici canzoni, dalle
canzoni popolari e tradizionali, ai grandi successi come "Voglia
'e turnà", "Marzo", "Terra 'e nisciuno" riarrangiate e
rivisitate con sorprendente attualità, agli inediti, tra cui
spicca "Anima Lenta". Con l'arrivo dell'estate si torna a
pensare ai concerti e una collaborazione con i Pantarei,
esponenti nuovo rock italiano, presenti anche in "Canti Sudati",
si concretizza nel tour che, iniziato nel mese di giugno a del
Cuba con quattro concerti sold out, terminerà ai primi di
ottobre.
Il '99 è l'anno della realizzazione del progetto
"La notte del dio che balla",
di cui Teresa De Sio è direttore artistico. Contiene il singolo
inedito "Salta Salta" presentato in
anteprima nazionale al grande concerto del 1° Maggio a Piazza
San Giovanni a Roma, ripreso in diretta da Rai 3. Verrà poi
ripreso nel mese di luglio con sei concerti realizzati nei
maggiori festival italiani: più di tre ore di musica dal vivo,
dalle radici della musica popolare alle contaminazioni
tecnologiche. Una lunga notte tutta da ballare, tra chitarre
battenti e loops campionati passando tra alcune delle più
significative realtà musicali oggi in Italia. Un omaggio ad una
delle più importanti tradizioni culturali italiane: la taranta e
al suo luogo d'origine, il Gargano. La partecipazione dal vivo
al Club Tenco di Sanremo e al Salone della Musica di Torino,
chiudono gli impegni dell'anno.
Il 7 gennaio del 2001
suona davanti all'immensa miniera di sale di Petralia
Sottana, nel parco protetto delle Madonie, ad un'ora da Palermo,
chiudendo la rassegna "I Suoni della Terra" e devolvendo
l'intero incasso al WWF. Nel frattempo Teresa sta pensando
ad una nuova onda di concerti, con la realizzazione del
tour "Da Napoli a Bahia da Genova a
Bastia", una sorta di viaggio per mare , scritta
assieme al navigatore Giovanni Soldini.
Concretizzatisi nei mesi di marzo e aprile nei maggiori
teatri italiani (con chiusura all'Ambra Jovinelli di Roma) e
d'estate in bellissimi festival (come la fortezza del 1500 di
Civitella del Tronto al Crossover Festival, l'Anfiteatro di
Nuoro, il Festival EtnoPollino in Sila o il Festival di Caserta
per la chiusura, sul palco assieme a Giovanni Soldini).
Nei primi mesi del
2003 Teresa inizia la
pre-produzione delle canzoni che dovrebbero far parte del nuovo
disco. Invece, prepotentemente, entra in scena un
progetto che la catturerà totalmente. Si intola
“Craj (Domani)” ed è un affresco musical/teatrale di un
viaggio nella terra di Puglia, alla ricerca delle radici. Teresa
scrive il plot inventando due personaggi: Messer Floridippo e il
suo servo Bimbascione. Coinvolge Giovanni Lindo Ferretti, voce
carismatica del PGR, una personalità unica, perfetta per
il personaggio di Floridippo. “Craj” è uno
spettacolo dedicato ai grandi vecchi della musica popolare
pugliese, i pilastri della musica popolare, gli indiscussi
maestri di sempre. “Uno spettacolo di devozione” come ama
chiamarlo, fatto con un amore speciale verso i
Cantori di Carpino, Uccio Aloisi e Matteo Salvatore, questi
ottantenni indomiti rimasti a vegliare
sulla tradizione. Il successo, di pubblico e di critica, è
assoluto: lo spettacolo, che non è solo musica, né
teatro, né happening, ma tutto questo assieme, viene
prodotto in otto date-evento, da Torino e
Milano, a Bologna e Ancona, a Lecce e
Roma. Quattro palcoscenici, una scenografia da
festa di paese, trentasei persone tra
musicisti e produzione, un cavallo, Toledo, ad
entrare in scena. Lo spettacolo cattura
l’attenzione di Gianluca Arcopinto e Luisa
Pistoia e il passo successivo è quello di
farlo diventare un film la cui uscita è prevista
per la primavera del 2005.
Con questo progetto faticosissimo e al tempo stesso pieno di
fascino, Teresa giunge alla fine dell’estate. Nella sua testa
il nuovo disco è già pronto, non rimane che registrarlo.
Si intitola
"A Sud! A Sud!". E’ il potente ritorno alle radici della musica popolare. Il
disco, pubblicato nell’inverno, è un trionfo di riconoscimenti
live, dai teatri ai festival estivi, in un crescendo di premi e
conferme di un ritrovato amore, sopito e mai dimenticato. Teresa
è ospite con Raiz e Stewart Copeland alla “Notte della Taranta”
del
2005, nella città di
Melpignano davanti a centomila persone in delirio. Nel 2006 la
lunga scia di “A Sud A Sud” continua con un nuovo tour nei
festival più importanti. Inoltre il film “Craj” ottiene molti
premi (il “Libero Bizzarri” e il “Premio Opera Prima” a Venezia,
entra nella cinquina per il Davide di Donatello) e viene
presentato anche in Francia, dove Teresa partecipa anche con
concerti acustici.
L’inverno
2006 e i primi mesi del
2007 sono il momento di scrittura del nuovo disco
che, realizzato in primavera, viene pubblicato nel mese di
giugno di quest’anno:
“Sacco e Fuoco”, Il disco contiene un brano,
“Amèn”, mix sonoro tra Napoli e Giamaica, tra tarantella e
reggae, che racconta il sangue e la violenza insensata e troppo
tollerata da tutti coloro che ogni giorno oscurano e devastano
lo splendore di Napoli; nel brano la De Sio si rivolge al
Padreterno del Vomero perché scenda a liberare la città dalla
criminalità e alla Madonna della Mondezza: “Oi Madonna d’a
munnezza scinne tu a lavà sta chiazza, manco ll’aria fa
chiarezza pe sti pisce dint’a rezza”. Tra i brani del cd, “Non
tengo paura”, una lettera di una figlia ad una madre tra le
regole imposte ad ogni destino femminile con un resoconto
struggente di quanto coraggio ci voglia per poter trasgredire e
costruire la propria vita senza moralismi e ipocrisie. In
questo mondo che va in rovina - canta la De Sio - l’unica
salvezza è NON AVERE MAI PAURA!
Un grande
fermento di creatività accoglie l’uscita di “Sacco
e Fuoco”, un successo di pubblico e critica per la
celebre cantautrice napoletana che entra nella cinquina dei 5
migliori dischi dell’anno secondo il prestigioso Club Tenco e
riceve il primo premio degli “Impedibili” di Bielle. Tutti i
festival che nel 2007 hanno ospitato la produzione live di
TERESA DE SIO hanno costatato la potenza dello spettacolo
assistendo a rinnovati favori del pubblico da Roma a Bologna, da
Genova a Firenze, da Urbino a Ascoli Piceno, a Crotone per tutta
l’estate fino al concerto finale a Napoli a Piazza Plebiscito
davanti a centomila persone. Sull’onda di quel riscontro parte
la nuova produzione estiva del 2008 che iniziata a luglio e
terminerà a metà settembre 2008 con arrangiamenti potenti e
graffianti, e con una sorprendente e ritrovata energia vitale.
Ma il
2008 è importante anche per
la pubblicazione di “RIDDIM
A SUD”, il nuovo progetto che vede la De Sio ideatrice
di quello che lei stessa presenta così: “Il vento che muove
RIDDIM-A SUD è il vento della necessità forte di
condivisione musicale e scambio di energie creative. Per questo
progetto ho tratto ispirazione, come d’altronde il titolo stesso
rivela, da una “modalità” della musica giamaicana nella quale la
stessa “base” creata da un determinato artista per un proprio
pezzo, è poi riutilizzata da altri cantanti e compositori che a
loro volta ricreano una nuova melodia e un nuovo testo e dunque
una canzone completamente diversa. L’ambizione è quella di
introdurre questa usanza nella musica popolare italiana e, in
particolare, nella musica folk-d’autore. In effetti, già la
nostra musica popolare, quella più legata alle “radici”, si
muove in questa direzione. Chiunque reinterpreti, ad esempio,
una “pizzica” o una “tarantella” di Carpino, non può
prescindere dall’uso di un “riddim” di tamburello, chitarra e
violino che sono codificati dalla tradizione. Fare circolare la
propria musica, metterla a disposizione di altri musicisti e
stimolare la loro immaginazione, è un vero progetto di
creatività e produttività interattiva.”
Il Cd vede
riuniti alcuni dei nomi più interessanti e creativi della scena
musicale italiana folk e folk-rock, sudisti e non, da Roy Paci
agli Apres la Classe, da Ambrogio Sparagna agli Agricantus, da
Peppe Voltarelli a Raiz, dai Mau Mau a Ginevra di Marco, con
l’aggiunta di quattro musicisti emergenti scelti attraverso la
rete: Nicodemo, La Resistenza, Manekà e Paolo Lizzadro. Tutti
questi musicisti hanno utilizzato delle basi di canzoni di
Teresa De Sio e le hanno rielaborate al punto di scrivere una
nuova composizione. I risultati sono davvero eccellenti e la
decisione di realizzare dei concerti viene spontanea: 6 grandi
festival ospitano la produzione di “RIDDIMM A SUD LIVE”
nell’estate 2008: da Imola per la Festa della Musica, a Roma a
Villa Ada Incontra il Mondo, alla chiusura per la notte bianca
di Roseto degli Abruzzi davanti a cinquantamila persone pronti a
ballare per tre ore di grande musica.
A sottolineare
la felice vita del progetto, nel mese di novembre esce
RIDDIM A BOOK, un libro
fotografico realizzato dalla Core, etichetta della De Sio, con
le immagini di Pasquale Modica, fotografo eccezionale che
cattura lo spirito nomade e avventuroso dei musicisti che hanno
partecipato ai concerti. Pubblicato a tiratura limitata, il
libro è una vera chicca per collezionisti.
Sempre nel mese
di novembre viene pubblicato
SACCO E FUOCO DELUXE, un versione composta da 2 cd: il
primo con i brani di Sacco e Fuoco e il secondo con un cd live
realizzato in acustico
per il programma Patchanka, di Radio Popolare e alla Salumeria
della Musica per Lifegate: le canzoni vivono di una nuova veste
e possiedono l’energia magnifica del trio (con Max Rosati alle
chitarre, Giuseppe De Trizio al mandolino e Her al violino,
oltre naturalmente a Teresa voce e chitarra). Inoltre il cd
contiene l’inedito del piccolo gioiello che non poteva non
essere pubblicato dall’autrice: “’O Paraviso ‘n Terra”,
scritto da Teresa per RAIZ, riarrangiato e rielaborato in un
ritratto formidabile del “suo” suono. Del brano viene realizzato
un video, girato in pellicola con la regia di Giuseppe Gagliardi
e realizzato a “impatto zero”, con il sistema di pannelli
fotovoltaici, argomento ecologico che sta molto a cuore all’
artista. Il video è stato presentato in anteprima a “Linea
Notte” del Tg3 dal Direttore Antonio di Bella e poi a “Scalo
76”, il programma di RaiDue.
Ma la fine
dell’anno 2008 prevede per Teresa De Sio una nuova importante
attività: scrivere il suo primo romanzo. Di questo è prematuro
parlarne, ma è un impegno che coinvolge Teresa totalmente al
punto di fermare tutte le attività concertistiche.
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